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Prometei Vox

Ovunque andrò

27.5.05




Vorrei tanto saper scrivere una canzone, con parole dolci, che ti allietano l'animo ogni qual volta le senti. Mi piacerebbe farlo, in modo tale che ogni persona a me cara riesca sempre ad avere una parte di me con sé; vivo nel cuore di tanti, come mi viene detto, ma io bho... non riesco comunque a valorizzare questa situazione, voglio sempre di più, esigo sempre il meglio, in modo egoistico e feroce. Vedo che mi sfugge, ed allora mi viene il classico "magone"; la gelosia di me stesso.... La gelosia di me stesso? Io sono completamente pazzo, scrivo righe per non pensare, ascolto musica per non pensare, cammino per non pensare. Fottuto ginocchio, solo a te non devo pensare, che mi fai sudare, arrabbiare, diventar isterico. Mi scuso con tutti per come mi sto comportando in questi giorni, ma non ce la faccio, non ne posso più di non guarire. Bastardo tu, che mi colpii inconsapevolmente tanto tempo fa.
E vado via, per difendermi.

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17

15.5.05




Come iniziare delle righe che partono scritte da un ragazzo più vecchio di un anno? Nemmeno io riesco a saperlo, e mi sento tremendamente stupido a continuare a scrivere, ma tanto, il blog è mio, e ci faccio quello che voglio. Ho 17 anni e faccio quello che voglio, mi preparo al prossimo anno, in cui dovrò fare da solo. I 18, la meta illusionistica ed utopica della libertà... vedremo quando ci arriverò. La cosa più bella, di quest'anno, è stato vedere quante persone, mai me lo sarei aspettato, mi hanno fatto gli auguri. Cavoli, l'anno scorso conoscevo solo un decimo delle persone attuali; ed allora mi accorgo di quanto sono cambiato, di quanto sto meglio con me stesso, di quanto ho raffozato il mio filo di pensiero, di quanto lo coltivi e cerchi di renderlo migliore. Delle strade che intraprendo, verso l'indipendenza economica, l'organizzazione mentale, il ridimensionamento dei rapporti e quindi il capirli meglio. Ed allora mi accorgo quanto siano per me, chi so io, quelle due persone nel mio cuore. Senza di loro, come un bambino piccolo, od uno stupido ignorante (in una delle due mi ritrovo, ma non so in quale), mi sento smarrito. Mi sento più grande fuori, ma dentro, sono ancora quel piterpan che non vuole crescere, "per continuare a sognare, per non farti prendere dalla realtà... questa vita è un gioco nella quale dobbiamo combattere fino in fondo (Twin)"

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Caduta

5.5.05




Eh si mia cara, sei caduta da quel tuo piedistallo dove ti avevo posto senza nessuno sforzo, al di sopra di tutti la' ti ergevi, incontrastata e dominatrice delle altre mie relazioni con le persone. Ma le cose non durano per sempre, si trasformano, cambiano in meglio o peggio rispetto alla situazione iniziale e tu, sinceramente, sei andata in peggio. Quello che provavo per te, ora non c'è più in misura così forte, basta far notare che non sento nemmeno il bisogno di dirtelo a voce, cosa assai reciproca mi sembra. Questa è la cosa bella, le cose tra noi cambiano sempre insieme da entrambi i lati, ognuno ormai si fa i cazzi suoi, pensa alle sue cose, alle sue amicizie ed alle sue relazioni; è stupendo vedere come sino ad un "cambio" (perchè di fine non si tratta, sarebbe assurdo e paradossale) andiamo sempre insieme. Ma sei caduta, non in piedi, ma di botto. Rialzarti forse sarà facile, tornare lassù, grazie al cielo no.
Interpreta come vuoi queste parole, la tua prima conclusione, ne sono sicuro, sarà comunque sbagliata.

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