Too Cool for Internet Explorer

Prometei Vox

Be yourself

28.6.05




Forse ascoltare il nuovo album degli Audioslave per scrivere qualcosa di triste non è il massimo, ma almeno è l'unica cosa che riesce a tirarmi su di morale in questi giorni (esclusione fatta per la sempre qui presente twin). Perchè le note, i riff, la musica in se riescono a farmi svagare con la mente, mi trasportano in una nuova dimensione dove posso re-incontrarla, abbracciarla, baciarla e fare l'amore con lei. Mi manca la mia fatina, ogni giorno che passo distante da lei mi accorgo sempre più di quanto abbia influito sulla mia vita: oramai sono chiuso in casa a fare nulla tutto il giorno; se non mi venissero a tirar fuori con le pinze da questo buco umido e caldo penso non uscirei sino al suo ritorno. Facevo tanto il figo: "Finalmente cinque giorni da single! Ritorna la vecchia vita di chi può fare quel cazzo che gli pare e piace!!". Ed invece, dopo che passi una serata all'insegna del divertimento senza di lei, quanto sarebbe stato migliore averla passata con lei, toccare il suo corpo, la sua essenza di vita; stuzzicare le sue corde nascoste come le piace. E mi mancano anche loro... le coccole. Disperatamente.
Inizi facendo il figo, per poi ritrovarti come un pugno di cenere debole spazzato via dal vento. Patetico.

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City of Angels

17.6.05




It's a loooong time. Già, è tanto che non si butta qualche riga su questo blog, più sprezzante di cose inutili e futili per questo mondo, che per altre persone, che leggono, stranamente commentano con frasi innocenti, come quelle di un bambino che non ha ancora conosciuto il dolore della vita. Nella disperata mente che io stesso mi sono creato, così perfetta come sembra dall'esterno, invulnerabile, come un sistema in cui nulla si può scolpire per trovare una crepa, all'interno di essa, le stesse crepe sono il fondamento su cui si basa tutto. E basta anche una piccola cosa, semplice, di nulla conto per, in realtà, distruggerla; creare vergogna di me stesso, e sempre la solita, ormai abituale, indignazione.
Distruggersi da soli, altro che vendetta da consumarsi lentamente ed a freddo, lo spettacolo sta per iniziare. Ma tanto sono sicuro, ci sarà qualcosa a fermarlo.

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There's a light in the sky?

9.6.05




Vuoto, triste, malinconico, tremendamente cretino ed indignato da me stesso. Parodia di come, in età adolescenziale, si cambi la propria opinione in uno schiocco di dita. E' il mio blog, e qui scrivo quello che mi pare e piace, non finirò mai di dirlo.
"Pantarei" come si usa in filosofia, tutto scorre, tutto si modifica, nulla rimane uguale a se stesso. Il mio sguardo malinconico, con gli occhi che non seguono nulla in questo mondo, ma cercano un qualcosa all'interno di me stesso, lo fanno con forza, persistenza e speranza, perchè in questo modo, non ce la faccio ad andare avanti. Sento di aver smarrito la mia via, la mia strada, la mia... qualsiasi cosa che era mia, ormai sento di averla persa, e non si può recuperare.
Rispetto... gran bella parola che hanno inventato. Uno solo il suo significato, milioni le sue manifestazioni, miliardi le reazioni ad esse. Paradossale come, se uno cerchi di fare del rispetto un valore, dapprima ne viene lodato e poi gli viene rivolto tutto contro, come fosse un'aula di un tribunale, in cui tutto quello che dici potrà essere usato contro di te.
Mi sento come sulle montagne russe, piano piano si sale in cima, verso l'alto dove tutto è bello, stupendo, incantato da un tocco di fata che ti fa sognare, in cui apprezzi il mondo per quello che è. Ma poi le montagne scendono... e quando scendono lo fanno velocemente, tanto da far male e poi si fermano, lì nel buio in cui sei già stato, da cui guardi il mondo terra-terra, così per come realmente è. Ed infine esse risalgono, per andare avanti così all'infinito. Sono stanco di questo andare su e giù, esso mi vuol lanciar fuori, cuor bastardo, ed io cerco di restare lì, come un neonato nella pancia della mamma. Perchè non ci si vuole staccare da quel cordone, anche se, già in partenza, un giorno si sà che sparirà.
Mi sento perso, ho paura di me stesso. Indignato come sempre, casualità, da me stesso.

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Esercizi, tanti esercizi.

3.6.05




Sono un malato totalmente di mente, sapevo di esserlo, non fino a questo dannato e fottuto punto. Impazzito, in 30 secondi ho perso il lume della ragione e lo sto ancora cercando; ho spento il telefono, tenerlo acceso per creare ancora più danno di quello che non ho già fatto non ha nessun cazzo di senso logico. Non ce la faccio più, sono al limite della sopportazione del dolore psico-fisico che questa cazzo di gamba mi procura. Faccio tutti gli stramerda di esercizi post-operazione o come minchia amano quelli la, con il camice che sembrano usciti da un campo di erba. Vaffanculo alla fisioterapia, alle operazioni, alle medicine ed anche alle siringhe. Rivoglio la mia fottuta gamba, così come ce l'avevo una volta: potevo saltare, correre, giocare, fare l'amore.... camminare... senza dolori, senza dopo dover mettere il ghiaccio ed iniziare ad insultare chi sta lassù. Che esista oppure no, avrei voglia di offenderlo ora, qui, direttamente. Ma non posso. Ed è proprio in questo momento, che oggi, quando il caldo ti fa sudare e non puoi farti una doccia, altrimenti "i punti si infettano".... oh, poverini loro, non possono toccare l'acqua ed io devo continuare a fare il contorsionista per lavarmi su una minchia di lavandino che sembra uscito da un cartone animato dei puffi. Riprendo il discorso: ed è proprio in questo momento che pensi a tutte le persone, ad una in particolare. Che ogni tanto, anzi spesso, è vero mi dimentico di lei nel mio conoscio, ma nel subconscio c'è, altrimenti non mi potrei scordar di lei. Sono affezzionato a lei, ultimamente, non lo so, la penso spesso, la sera, quando sono a letto. Penso a quanto sarebbe bello poterla abbracciare, coccolare, giocare con lei a tutti i più stupidi giochi per bambini. Cavoli, è stata l'ultima volta che ho pianto quando se n'è andata da qui. Da allora, chi c'è lassù, si è portato via anche le mie lacrime. Stasera vorrei, ma non ci riesco. Vorrei abbandonarmi alla mia pazzia, ma non riesco, nemmeno se mi prendo a pugni.
Oggi lei avrebbe 5 anni, 6 mesi e 3 giorni; nata e scoparsa a cavallo di un millennio troppo sporco per poter soltanto vederla. Mi manchi.

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