Prometei Vox
The Dark Side
3.8.05
Un battere di cuori incessante... il rumore delle lancette di un orologio... il tintinnio delle monetine... ed una voce femminile che si fa sempre più forte per poi sparire all'improvviso, raccolta da note ancora più belle di lei. Così passano le giornate, a spezzoni di vita che apparentemente non trovano un filo conduttore: aprire gli occhi la mattina e guardare il sole, prendere la sempre fedele bicicletta e correre con un paio di amici, tornare a casa, riuscire il pomeriggio con altri amici, tornare nuovamente a casa e prepararsi per l'uscita serale. Fino a quando compio questa banale, ma non per questo non stupenda, routine, il tempo scorre velocemente, come un cavallo che sfreccia per una prateria verde che cerca di far sua il sistema perfetto che l'animale rappresenta. Ma alle volte, per bene o male, non si passano delle giornate così: ci si ritrova chiusi in casa a non fare esattamente nulla; l'ombra dell'inizio scolastico si fa sempre più pressante e si prende paura... paura perchè manca la sua calda mano alla quale mi posso sempre affidare.
Squilla una sveglia, si ritorna nel mondo reale, non quello del farneticare.
Strano, ma vero (embhè si, non sei l'unica), ho notato pure io che meno la sento e meglio sto. Non è una cattiveria, nel senso di volerla dimenticare. E' solo un fatto ambiguo, non facile da capire per chi non lo prova in prima persona. Meno sento la sua voce e meno la malinconia della distanza si fa presente. Ma meno lei mi sente e più per lei essa cresce.
Prendo il telefono, qualcuno di importante aspetta un mio segno.

