Too Cool for Internet Explorer

Prometei Vox

Sleeping Tidy

27.9.05




Sono un pò di giorni che mi sento pesante, come una pressa dentro di me che cerca di schiacciare verso il basso tutto quello che c'è dentro di me... bho, fisiologia umana associata alla fobia del ritornare l'omino michelin di un tempo. Ma alla fin fine, è normale mettere su qualche chilo in inverno.
Quello che non è normale è aver perso la voglia di un tempo di giocare, di praticare il mio sport preferito con il massimo impegno che ho sempre avuto, con l'entusiasmo e la grinta che mi portavano avanti. Non riuscivo ancora a capire la causa, sono stato chiamato con la Nazionale Italiana per un ritiro di una settimana, finita la quale ho detto:"La Nazionale non fa per me, mi interessa solamente giocare con la mia squadra".
Una settimana dopo vengo convocato per una partita con la squadra regionale. Finita questa, si è ripetuta la stessa frase:"La regionale non fa per me, mi interessa solamente giocare con la mia squadra".
Hai voluto la bicicletta? Ed ora pedali. Ho giocato con la mia squadra, come sia finita è facile immaginare. Ormai sono svuotato da tutto, da quel fatidico giorno dell'intervento, oltre ai problemi al ginocchio, si sono portati via anche la voglia di giocare. Potete definirla come una fobia di un nuovo infortunio, io la chiamo semplicemente: voglia di fare un cazzo.

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At The Gates

16.9.05




"Vivere è la cosa più rara al mondo, la maggior parte della gente si limita ad esistere." O. Wilde

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Mother Earth

2.9.05




Arrivare a casa per quella lunga via, percorsa su una bicicletta verde che ad ogni pedalata urla straziata dal dolore, geme e si lamenta. I lampioni creano dei giochi di luce su una persona che, per ora, di luce non ne vuole vedere. Finiscono, ed il buio prende il sopravvento, crea l'inizio di un passaggio di immagini che partono dagli inizi; il primo sorriso alle festa di un amico, il "tienimi il cellulare per piacere" in discoteca, il pianto su una spalla nel corridoio di un locale, la felicità di averLo trovato. Una serie di immagini che scorre veloce, come una bobina che deve essere riavvolta velocemente per lo spettacolo successivo, ma non serve. Questo spettacolo ricomincia tra 10 mesi, da dove si è interrotto, da quell'abbraccio pieno di lacrime fuori dal cancello di casa. Un abbraccio che non voleva fermarsi.
Urla di dolore dentro di me, il cuore lacerato, spaccato con un'acetta come fosse un pezzo di legno. Arrivo a casa e cerco di svolgere la mia solita routine notturna: faccio un paio di conti sulle finanze, chatto con due amici, apro un paio di forum... ma dopo pochi minuti mi ritrovo qua a scrivere, con dei Pink Floyd tristi, cupi e tenebrosi e che allo stesso tempo riescono a tenermi unito, darmi forza per non far cadere nuovamente lacrime che non meritano di esser piante se non davanti a lei.
Scrivere qua qualcosa che non so; la mia situazione morale è meglio non toccarla, i miei progetti futuri idem. Cercherò... cercherò di andar avanti come ogni pezzetto di vita che hai salutato, perchè non sono qualcosa più di altri, semmai di meno. Non importa, la vita va avanti, ed anche se ogni tanto accadrà che non ti penserò per un istante, questo non vuol dir che tu sia uscita dal mio cuore. Perchè in 10 mesi la vita può trasformarsi in una nuova vita, ma la nostra amicizia, spero, no.
Per te Twin. Solo per te.

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